Rignano

Gabriele Orlando

La chitarra battente di Gabriele Orlando sul TG2

Da un’idea della Coop. Araiani a r.l.

RIGNANO GARGANICO

BENVENUTI NEL PIU' PICCOLO COMUNE DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO

"Rignane, rigne quante vue, che ji 'ngoppe nun c'inghiane"(pare l'abbia detto Re Ferdinando IV di Bobrone di passaggio da queste parti)

Cenni storici

Rignano GarganicoLe origini del paese si perdono nella preistoria più remota e vengono fatte risalire ai rinvenimenti paleolitici di Grotta Paglicci. La storia recente parla dell'esistenza di Rignano già intorno all'anno Mille dopo Cristo. Molti i ritrovamenti paleocristiani sia in periferia che nel centro storico, in prevalenza di origine medievale. Nel 1029 in un Diploma del Catapano Cristofaro si parla dei possessi dell'Abbazia di San Giovanni in Lamis, l'odierno San Matteo a San Marco in Lamis, e si fa riferimento al "Monte della guardia di Rignano". Per secoli il paese è stato governato da signori, baroni e marchesi. I più famosi restano i Corigliano. In epoca medioevale, lungo la "Via Sacra Longobardorum" (realizzata per raggiungere meglio Monte Sant'Angelo) Rignano fu fortezza militare (Castel Rigiano) per la difesa della zona dalle numerose incursioni. Dell'originario castello sono rimasti i ruderi di una torre a base quadrata, e antiche abitazioni nel rione Grotte. Il primo signore fu il conte Tancredi, figlio di Goffredo (1129); nel 1158 fu feudo dell'abbazia di Montesacro, poi dei Gesuiti. Nella prima metà del Seicento appartenne, come accennavamo poco fa, ai Baroni Corigliano. Per l'Ottocento e la prima metà del Novecento ha vissuto le vicende della Capitanata, conoscendo i drammi dell'assenza di lavoro e dell'emigrazione. Nei decenni successivi al secondo Dopoguerra si insediò qualche grande stabilimento industriale collegato alla trasformazione delle cospicue produzioni bieticole. Alla fine del secolo, nell'ambito della ristrutturazione dell'agroalimentare foggiano, la città ha dovuto affrontare un altro periodo di crisi occupazionale. In paese sono tre le chiese adibite a luogo di culto cristiano: la Chiesa Matrice "Maria Santissima Assunta", la Chiesa di San Rocco e la Chiesa del Carmine. Una quarta chiesa, quella del Purgatorio, è stata restaurata di recente e sarà adibita a sala conferenza-teatro. In campagna c'è la Chiesa della Madonna di Cristo, protettrice del paese (assieme a San Rocco), che si venera ogni anno il martedì dopo Pasqua.

I personaggi

Ha dato i natali a Giulio Ricci (letterato verista dell'800), Domenico Corigliano (musicista del '700), Padre Antonio Maria Fania (esperto di teologia mariana, nella foto), Donato Coco (capo del Centro Stile Ferrari di Maranello e già stilista) e Felice Limosani (designer ed esperto di comunicazione e pubblicità). Rignanesi sono anche il questore Giuseppe Montesano (che ha ispirato numerosi film e romanzi polizieschi), il pubblicitario Vincenzo Viola (vive e lavora ad Hong Kong nel campo della comunicazione) e il docente univesitario Angelantonio Mastrillo (Presidente dell'Associazione Nazionale Tecnici di Neurofisiopatologia e consulente del Miur).

Da visitare

La mostra-museo di Grotta Paglicci, la mostra d'arte sacra, la Chiesa Matrice di origine paleocristiana e con dipinti di Natale Penati, la Cappella rurale della Madonna di Cristo (a 6 km dal paese, nella foto), la Dolina carsica Centopozzi, il centro storico di origine medievale, il Palazzo Baronale (area esterna), la pista di volo libero con il deltaplano in località "La Croce", il Bosco Jancuglia e il Belvedere.

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